Fisica alle superiori: quando il problema non è la fisica, ma la matematica
"“Fisica non la capisco.”
È una frase frequente alle superiori. Ma prima di concludere che il problema sia realmente la fisica conviene osservare dove si interrompe il procedimento.
Perché comprendere un fenomeno e riuscire a risolvere un esercizio sono due cose diverse.
UN PROBLEMA DI FISICA CONTIENE PIÙ COMPETENZE Per risolvere correttamente un esercizio può essere necessario: 1. comprendere la situazione descritta; 2. individuare le grandezze coinvolte; 3. scegliere il modello o la relazione corretta; 4. trasformare le unità di misura; 5. impostare l'equazione; 6. svolgere correttamente i calcoli; 7. interpretare il risultato.
Un errore in uno qualsiasi di questi passaggi può produrre una soluzione sbagliata.
DOVE ENTRA LA MATEMATICA Pensiamo a uno studente che conosce perfettamente la formula. Se però ha difficoltà con proporzioni, equazioni, potenze, notazione scientifica, trigonometria o lettura di grafici, la conoscenza della formula potrebbe non essere sufficiente.
In questi casi continuare esclusivamente a spiegare il capitolo di fisica non interviene sulla causa dell'errore.
UN TEST SEMPLICE Prendiamo un esercizio sbagliato e separiamo la parte concettuale da quella operativa.
Chiediamo allo studente: “Cosa sta succedendo fisicamente?” “Quali dati abbiamo?” “Quale relazione utilizzeresti?”
Se risponde correttamente ma sbaglia nei passaggi successivi, è probabile che almeno parte della difficoltà sia matematica. Se invece non riesce a individuare il modello corretto, il problema riguarda maggiormente la comprensione della fisica.
GLI ERRORI MISTI SONO I PIÙ COMUNI Naturalmente le due difficoltà possono coesistere. Una scarsa sicurezza matematica può occupare così tante risorse durante l'esercizio da rendere più difficile anche il ragionamento fisico.
Per questo classificare gli errori è più utile che limitarsi a contarli.
RECUPERARE FISICA SIGNIFICA RICOSTRUIRE LA CATENA L'obiettivo non dovrebbe essere imparare un numero crescente di formule. Dovrebbe essere riuscire a percorrere tutta la sequenza: problema → modello → formula → calcolo → controllo del risultato.
Quando uno di questi passaggi è fragile, è lì che conviene intervenire."
IL PERCORSO LEJON
Trasforma l’informazione in un piano di studio concreto.
Partiamo da obiettivi, difficoltà e tempi reali per individuare il percorso più adatto.
CONTINUA A LEGGERE
Approfondimenti correlati
Scuola & Potenziamento
Quanto tempo serve per recuperare matematica alle superiori?
Non esiste un numero standard di settimane per recuperare matematica. La durata dipende da quanto sono profonde le lacune, dal livello di autonomia e dalla distanza tra il programma attuale e le competenze effettive dello studente.
Scuola & Potenziamento
Ripetizioni una volta a settimana: quando possono bastare e quando no
La frequenza del supporto non dovrebbe essere scelta in modo automatico. Dipende dal tipo di difficoltà, dalla quantità di lacune e dal lavoro che lo studente riesce a svolgere autonomamente tra un incontro e l'altro.
Scuola & Potenziamento
Chimica alle superiori: perché imparare le formule a memoria smette presto di funzionare
All'inizio memorizzare formule e procedure può sembrare sufficiente. Con l'aumentare della complessità, però, la chimica richiede collegamenti tra struttura, quantità e trasformazioni.
COMMUNITY
Commenti
Puoi partecipare con un nickname, senza creare un account. Tutti i commenti vengono controllati prima della pubblicazione.
Nessun commento pubblicato. Puoi iniziare tu la conversazione.
