Chimica alle superiori: perché imparare le formule a memoria smette presto di funzionare
"Nelle prime fasi dello studio della chimica può sembrare che la strategia migliore sia memorizzare: formule, definizioni, regole, procedimenti.
Per alcuni argomenti una componente di memoria è inevitabile. Il problema nasce quando diventa l'unico metodo.
QUANDO CAMBIA IL LIVELLO DI DIFFICOLTÀ Con il procedere del programma, gli argomenti iniziano a collegarsi: struttura atomica, legami, mole, reazioni, stechiometria, equilibri, acidi e basi.
Se ogni capitolo viene memorizzato come un blocco separato, lo studente si trova progressivamente davanti a un numero enorme di informazioni da ricordare.
Se invece comprende le relazioni tra i concetti, una parte del lavoro diventa ricostruibile.
SAPERE UNA FORMULA NON SIGNIFICA SAPERLA USARE Il vero problema durante una verifica è spesso decidere: - se quella formula è pertinente; - quali dati utilizzare; - quali grandezze ricavare prima; - quali unità convertire; - se il risultato ottenuto è plausibile.
Questa parte non si risolve con la sola memorizzazione.
STUDIARE SU TRE LIVELLI Livello 1 — Concetto: che cosa descrive questo argomento? Livello 2 — Relazioni: da quali grandezze dipende? A quali concetti precedenti è collegato? Livello 3 — Applicazione: come riconosco un esercizio in cui devo utilizzare questa conoscenza?
Il terzo livello è quello che spesso manca.
L'IMPORTANZA DEGLI ERRORI Quando un esercizio è sbagliato, riscrivere semplicemente la soluzione corretta serve relativamente poco. È più utile capire perché è stata scelta la strada sbagliata.
La formula non era conosciuta? Era conosciuta ma applicata nel contesto sbagliato? Il problema era matematico? È stata interpretata male la consegna?
Ogni risposta suggerisce un intervento diverso.
DAL CAPITOLO ALLA RETE La chimica diventa più gestibile quando lo studente smette di vedere decine di formule indipendenti e inizia a riconoscere una rete di relazioni.
È proprio questo passaggio che distingue uno studio orientato alla memoria da uno studio capace di reggere anche davanti a esercizi nuovi."
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