Mappe concettuali: quando aiutano davvero a studiare e quando diventano una perdita di tempo
Le mappe concettuali possono essere uno strumento molto utile, ma non sono automaticamente un buon metodo di studio.
Trascrivere quasi integralmente un capitolo dentro caselle e frecce richiede molto tempo e obbliga lo studente a fare poco lavoro cognitivo. Una vera mappa dovrebbe invece costringere a selezionare i concetti fondamentali, organizzarli gerarchicamente e individuare le relazioni tra le informazioni.
Sono particolarmente utili quando un argomento presenta numerosi collegamenti oppure quando è necessario costruire una visione d'insieme prima del ripasso. Dopo averla realizzata, la mappa dovrebbe diventare uno strumento attivo: provare a ricostruirla, spiegarla o utilizzarla come traccia per l'esposizione.
Lo strumento è utile soltanto se semplifica la comprensione e rende lo studente progressivamente meno dipendente dal materiale originale.
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